E I D O L O N

Dal Greco antico: Immagine, Anima, Spettro, Riflesso del corpo vivo

 

L’Arte é Esegesi.
La verità è una per tutti o esiste una verità per ognuno di noi? Questa una delle più grandi domande dell’uomo. Quanti sono i modi con cui vediamo e sentiamo le cose che ci circondano e cioè la nostra verità? Forse la verità è una? O ne esiste una per ognuno di noi? E’ necessaria una unica verità? O,come un poliedro, si presenta diversamente a seconda della “faccia” che vedi?

L’Arte é Percorso.
Attraverso l’Arte vive la ricerca di noi stessi. Si può rimandare la partenza verso la conoscenza, ma non si può prescindere dal bisogno di “autoricerca”per ognuno di noi. E non è scontato che possiamo trovarci solo guardandoci dentro: il mondo è al di fuori, è un tutt’uno del quale facciamo parte, è un’armonia alla quale ci riconduciamo
sempre e comunque.

L’Arte é Dinamismo.
Se la consapevolezza è la strada per vivere, l’Arte è il profumo di questa consapevolezza.
E l’Arte ha bisogno di gesti consapevoli. Gestualità come espressione della nostra vita, della nostra esperienza, della
nostra verità. Facciamo per essere. Qualunque gesto, artistico o no, arricchiscono la consapevolezza di essere presenti.

L’Arte é Cosmopolitismo.
L’Arte è la ricerca di una “regola” universale. Siamo parte della natura, non tutta la natura, quindi possiamo solo cercare una “nostra regola” come porzione di una“regola universale”. Il cammino verso la conoscenza di questa universalità ci può far grandi e solo riconoscendo i propri limiti si può sperare di superarli. E come si può arrivare ad un tale traguardo se non si parte dall’uomo, dalla sua verità.

L’Arte é Coesistenza.
L’uomo ha in sè le domande e le risposte che cerca. Dentro di noi convivono sentimenti, emozioni, esperienze opposte: conscio e inconscio, bene e male,notte e giorno, luce e ombra… E’ affascinante scoprire dove è posto il confine tra queste cose e se è elastico come la tolleranza o insormontabile come la morale.
 

   Alessandro Bargellini

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Le mie opere e ciò che vogliono significare.

Tutte le mie opere si intitolano Eidolon.  Eidolon è un’antica parola greca che significa: “immagine”, “specchio”, “anima”, “ombra”, “riflesso del corpo vivo”. Oggi noi diamo significati diversi a queste espressioni; in quel tempo una parola sola rappresentava un concetto unico. Questo mi fa pensare ad una “verità” di fondo, legata alla psiche umana, rappresentabile con un‘immagine: Eidolon appunto.
Eidolon è un’immagine che deve evocare e rappresentare noi stessi (lo spettatore in questo caso) nella nostra verità interiore, nella nostra essenza più vera. Deve rappresentare il nostro specchio interiore, deve catalizzare e far uscire il nostro essere. Deve rappresentare un’immagine nella quale vedere le proprie verità. Perché in fondo esiste una verità per ognuno di noi, ed ognuna è diversa da individuo ad individuo ma − contemporaneamente − tutte le verità sono vere. Eidolon deve in qualche modo evocare la natura, l’uomo e possibilmente racchiudere tutte le verità umane e cosmiche.
Eidolon è anche il tramite, personale, per cercare le mie verità. In generale penso che l’Arte sia anche la rappresentazione del cammino che si deve intraprendere per comprendere le intime verità del mondo che ci circonda e, soprattutto, del nostro essere più profondo, così da arrivare alla propria consapevolezza interiore.

ART 3.0 − AutoRiTratti
Alessandro Bargellini
in collaborazione con FiorGen Onlus, Accademia dei Sensi

 

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